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Il mio racconto «Il paese delle donne» è diventato un libro

Alla fine ce l’abbiamo fatta.

La stesura delle poco più di duecentosessanta pagine della bozza del racconto, ha richiesto circa sette mesi. Appena terminata la parte narrativa mi sono messo alla ricerca di un editore, attività che ho scoperto essere inutile, sebbene venga svolta – con successo scarso o nullo – da numerosi scrittori più o meno esperti, nelle mie condizioni.

La risposta che si ottiene dagli editori è una specie di cantilena, peraltro comprensibile, una nenia che comprende dei mantra come “non è il momento adatto”, “in italia si legge poco”, “la distribuzione è un problema” ed altre cose del genere, che significano perlopiù “non ti conosce nessuno, chi c@220 vuoi che compri il tuo libraccio?”.

Personalmente non cercavo qualcuno che spendesse i propri soldi per imprimere le mie parole sulla sua carta, ma piuttosto, un’organizzazione che curasse (a pagamento) la forma mia forma espressiva (che risente immancabilmente delle mie origini Partenopee e dei numerosi anni spesi vivendo in città come Napoli, Milano, Roma, Bari, Foggia, Pescara, Bassano del Grappa e Montebelluna) e che prendesse i miei libri (stampati con mezzi MIEI sulla MIA carta) e mi aiutasse a distribuirli sul territorio regionale e/o nazionale attraverso un network di librerie “fisiche”.

Inoltre, volevo che qualcuno, preparato e già un po’ esperto, si occupasse di revisionare il mio racconto, in modo da evitare giornate da quarantasette ore, immotivata ubiquità dei personaggi (non è un fantasy), dialoghi scevri da dialettismi ed espressioni gergali e conversazionali.

Credevo che questi due lavori andassero svolti da chi, più preparato di me, che mi occupo di software e di informatica da trent’anni, mi facilitasse il compito della pubblicazione, NON CHE NE ASSORBISSE I COSTI, NON HO MAI CHIESTO L’ELEMOSINA. Ma tant’è.

Durante la mia ricerca nel web, mi sono imbattuto in diverse entità incorporee che si occupano di self-publishing e che, per i miei racconti brevi, si sono fatte carico della revisione e della pubblicazione GRATUITE dei primi, piccoli e-book che ho pubblicato. L’esperienza è stata talmente favorevole, che mi hanno revisionato – con grande passione e dietro un compenso sostanzialmente modesto – la mia Opera Prima: Il paese delle donne.

Durante il lavoro di revisione (a proposito, lo hanno svolto i gentilissimi amici di ZeugmaPad, Marvi in particolare) mi hanno anche consigliato sul come muovermi per pubblicare in formato e-book e in cartaceo, una volta che la revisione sarebbe terminata.

Adesso il libro è pubblicato su Amazon Store in formato e-book, per chi preferisce leggere sul tablet, sul Kindle o sul Kobo (o sul lettore di e-book che più gli piace) e su CreateSpace in formato cartaceo per coloro i quali hanno il feticismo da libro tradizionale (come me).

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